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Lettera ai Soci della Sezione

Cari Soci e amici del Cai di Gavirate,
è trascorso un mese da quando abbiamo sospeso l’incontro del venerdì sera chiudendo la sede sociale. I motivi sanitari che portarono alla restrizione delle nostre libertà appaiono ora nella loro eccezionale gravità. Col dolore per chi è direttamente coinvolto e per i loro cari, per chi è morto a causa del virus, per chi patisce l’ansia del contagio. Di contro, nella fragilità di una società attuale più propensa a egoismo e consumi, abbiamo scoperto una grande ricchezza nella straordinaria e generosa dedizione di medici e personale ospedaliero impiegati in turni massacranti e rischiosi per salvare vite e l’instancabile determinazione di volontari della protezione civile e delle associazioni che si prodigano per soccorrere gente smarrita, in difficoltà e impreparata di fronte all’emergenza.
Siamo confinati in casa e ci è stato tolto il piacere di andare in montagna, quest’anno più bella e ricca di neve come di rado negli anni scorsi. Un insolito grande silenzio accompagna le nostre giornate in questo esordio di primavera. La mancanza dell’incontro settimanale ci ha tolto la gioia di rivederci in sede, il luogo che esprime la nostra comunanza d’interessi e fa sentire più forte la nostra passione per la montagna. La privazione dell’incontro è poco se viene commisurata a quella della separazione imposta a tanta gente, malati e parenti e ai disagi che soffre chi ha perso lavoro e certezze economiche.
Guardando i programmi delle attività in calendario non possiamo nascondere l’amarezza per l’improvvisa interruzione di alcune attività strategiche come  il percorso di crescita dei giovani aquilotti della neve, il laboratorio di educazione ambientale con l’orto didattico alla scuola Media, l’escursione in rifugio di “La Montagna Insegna”, il nutrito programma escursionistico primaverile.  Con un po’ di speranza pensiamo di recuperarne altre come le serate culturali, il trekking nelle isole della Toscana rinviato al 16/20 di ottobre e il programma escursionistico-alpinistico dell’estate. Abbiamo interrotto anche la campagna d’iscrizione del 2020 in sede, tuttavia è sempre possibile rinnovare da casa con le modalità già comunicate il 10 Marzo scorso e illustrate sul nostro sito. Nonostante questo sconquasso sociale, pur nell’impossibilità di muoverci, però abbiamo anche fatto. A Gavirate abbiamo aiutato la Protezione civile acquistando pacchi alimentari per i più bisognosi che rischiano lo spettro della fame. Alcuni nostri Soci Cai collaborano con associazioni nei loro paesi di residenza a sostegno di iniziative di volontariato. Messaggi sulle chat e i telefonini ci consentono di rimanere legati e in continuo contatto che rimane privo della ricchezza insostituibile degli incontri in sede sociale. Scriveteci a info@caigavirate.it e vi corrisponderemo subito!  
Fintanto che la situazione rimane sospesa desideriamo esortarvi ad essere forti e tenaci, cosi come dev’essere chi pratica la montagna ed è sempre preparato a superare fatica e difficoltà, esemplari nel rispetto scrupoloso delle disposizioni sanitarie e di distanziamento individuale, dettati dalle autorità, perché sarà il miglior presidio per anticipare l’uscita dall’emergenza. Non abbassiamo la guardia e coltiviamo l’ottimismo.
Sfruttiamo questa pausa imposta per leggere, pensare e approfondire. Se lo desideriamo, anche, per accrescere le nostre conoscenze tecniche di pratica della montagna attraverso internet che è ricco di video e di spunti interessanti. Aggiorneremo in questo modo le conoscenze tecniche personali aumentando la sicurezza delle salite e  miglioreremo la preparazione professionale della Sezione. Il Cai centrale ci mette a disposizione una ricca programmazione settimanale di film su YouTube (LA MONTAGNA IN CASA ! Vedi lo “ Scarpone” online) accompagnata da filmati del CNSAS e altri video di corsi tecnici molto istruttivi.
Le montagne sono sempre la, alla portata dei nostri sguardi, in attesa di poterle salire.
Immaginiamo già sin d’ora quanto sarà bello quando le ritroveremo, se questa forzata lontananza ci avrà acceso dentro una maggiore curiosità affinando in noi l’attenzione per le bellezze naturali e l’unicità dell’ambiente alpino e la ricchezza culturale delle loro genti.
Con l’auspicio che stiate sempre in buona salute vi abbracciamo con affetto augurandovi una Pasqua serena in famiglia pronti a ritrovarci con rinnovato entusiasmo.
Per il Consiglio direttivo.
Il Presidente Rodolfo Rabolini                         

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